Abel Balbo, ex calciatore della Roma, ha detto la sua a La Stampa. Ecco le sue parole sui giallorossi: “La cercai sul mappamondo, ero intimorito ma la città adottò me e mia moglie. La Serie A era al top, mi dissero che sarebbe stato un miracolo se avessi segnato 10. Arrivai a 11, ma retrocedemmo.
Io vicino all’Inter? Cenai a casa di Pellegrini, con Mariottini che nel frattempo era diventato dirigente nerazzurro. Trovammo l’accordo su tutto, mi chiesero un autografo e scoprii dopo che sarebbe servito per un esame grafologico. Non lo superai, scelsero Pancev e andai alla Roma di Sensi, di cui fui il primo acquisto.
L’Italia non è più una potenza mondiale, è un dato di fatto. Il livello è più basso, ma il campionato resta difficile e appassionante. Si va a velocità doppia rispetto ai miei tempi, con più fisicità e nuovi metodi. Non è meglio né peggio, è solo diverso”.
